Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

Normativa Nazionale   Normativa  Leggi









D.Lvo 25/02/2000 n. 93

-i generatori di vapore e di acqua surriscaldata di cui all'articolo 3, punto

1.2, come le caldaie per vapore e acqua calda a focolare, i surriscaldatori ed i risurriscaldatori, le caldaie a recupero calorico, le caldaie per l'incenerimento di rifiuti, le caldaie elettriche ad elettrodi o a immersione, le autoclavi a pressione, nonche' i relativi accessori e, ove occorra, i relativi sistemi per il trattamento dell'acqua di alimentazione, i sistemi di alimentazione di combustibile, e

-gli apparecchi di riscaldamento a scopo industriale, che utilizzano fluidi diversi dal vapore e dall'acqua surriscaldata di cui all'articolo 3, punto 1.1, quali riscaldatori per le industrie chimiche e altre industrie affini e le attrezzature a pressione per la lavorazione dei prodotti alimentari. Le suddette attrezzature a pressione devono essere calcolate, progettate e costruite in modo da evitare o ridurre i rischi di una perdita significativa di contenimento derivante da surriscaldamento. In particolare, a seconda dei casi si deve garantire che:

a) siano forniti adeguati dispositivi di protezione per limitare parametri di funzionamento quali l'immissione e lo smaltimento del calore e, se del caso, il livello del fluido onde evitare qualsiasi rischio di surriscaldamento localizzato o generale;

b) se necessario, siano previsti punti di prelevamento onde valutare le proprieta' del fluido per evitare rischi connessi con i depositi o la corrosione;

c) si prendano provvedimenti adeguati per eliminare i rischi di danni causati dal deposito;

d) si provveda a dissipare, in condizioni di sicurezza, il calore residuo dopo il disinserimento dell'attrezzatura;

e) si prevedano disposizioni per evitare un accumulo pericoloso di miscele infiammabili di sostanze combustibili e aria o un ritorno di fiamma.

6. TUBAZIONI DESCRITTE ALL'ARTICOLO 3, PUNTO 1.3 Il progetto e la costruzione delle tubazioni devono garantire che:

a) il rischio di sovrasollecitazioni causate da un gioco eccessivo o dalla formazione di forze eccessive a carico, ad esempio, delle flange, giunzioni, soffietti o tubazioni flessibili, sia controllato mediante idonei mezzi di sostegno, vincolo, ancoraggio, allineamento e pretensione;

b) ove vi sia la possibilita' che si formi condensa all'interno di tubi per fluidi gassosi, siano previsti sistemi di scarico e di rimozione dei depositi dalle zone piu' basse onde evitare colpi d'ariete o corrosione;

c) si presti debita attenzione ai possibili danni causati da turbolenze e vortici; in tal caso si applicano le disposizioni pertinenti del punto 2.7;

d) si presti adeguata attenzione al rischio di fatica derivante da vibrazioni nei tubi;

e) se le sostanze contenute nelle tubazioni sono fluidi appartenenti al gruppo 1, siano previsti mezzi adeguati per isolare i tubi di derivazione che presentano rischi notevoli a causa delle loro dimensioni;

f) venga ridotto al minimo il rischio di scarico involontario, indicando chiaramente sul lato fisso dei punti di derivazione il fluido contenuto;

g) la posizione e il percorso delle tubazioni e delle condotte sotterranee siano indicati almeno nella documentazione tecnica onde facilitare le operazioni di manutenzione, ispezione o riparazione in condizioni di completa sicurezza.

7. REQUISITI PARTICOLARI ESPRESSI IN CIFRE, PER ATTREZZATURE A PRESSIONE SPECIFICHE Sono di norma applicabili le disposizioni che seguono. Tuttavia, allorche' non sono applicate, compresi i casi in cui il materiale non sia indicato specificamente e non siano applicate norme armonizzate, il fabbricante deve comprovare l'applicazione di disposizioni adeguate che consentano di ottenere un livello di sicurezza globale equivalente. La presente sezione costituisce parte integrante dell'allegato I. Le disposizioni previste dalla presente sezione integrano i requisiti essenziali di cui ai punti da 1 a 6 per le attrezzature a pressione alle quali sono applicati.

7.1. Sollecitazioni ammissibili

7.1.1. Simboli R e/t, limite di elasticita', indica il valore alla temperatura di calcolo, a seconda dei casi:

- del limite massimo di scorrimento per un materiale che presenti un limite di scorrimento minimo e uno massimo,

- del limite di elasticita' convenzionale, pari all'1,0%, per l'acciaio austenitico e l'alluminio non legato, del limite di elasticita' convenzionale pari, negli altri casi, allo 0,2% . R m/20 indica il valore minimo della resistenza alla trazione a 20 gradi Centigradi. R m/t indica la resistenza alla trazione alla temperatura di calcolo.

7.1.2. A seconda del materiale impiegato, la sollecitazione generale ammissibile della membrana per carichi prevalentemente statici e per temperature situate fuori dalla gamma in cui i fenomeni di scorrimento sono significativi, non deve essere superiore al piu' basso dei valori elencati in appresso:

- per l'acciaio ferritico, compreso l'acciaio normalizzato (acciaio laminato), ed esclusi gli acciai a grani fini e gli acciai che hanno subito un trattamento termico speciale, 1 di R e/t e 5/12 di R m/20;

- per l'acciaio austenitico:

-se l'allungamento dopo la rottura e' superiore al 30%, 1 di R e/t;

- in via alternativa e se l'allungamento dopo la rottura e' superiore al 35%, 7 di R e/t e 0 di R m/t;

- per l'acciaio fuso non legato o scarsamente legato, 10/19 di R e/t e 0 di R m/20;

- per l'alluminio, 1 di R e/t;

-per le leghe di alluminio che non possono essere temprate, 1 di R e/t e 5/12 di R m/20

7.2. Coefficienti di giunzione Per i giunti saldati il coefficiente di giunzione deve essere al massimo pari al seguente valore:

- per le attrezzature sottoposte a prove distruttive e non distruttive che consentono di verificare l'inesistenza di difetti rilevanti: 1;

- per le attrezzature sottoposte a prove non distruttive mediante sondaggio: 0,85;

-per le attrezzature non sottoposte a prove non distruttive diverse da un'ispezione visiva: 0,7. Ove occorra, si devono prendere in considerazione anche il tipo di sollecitazione e le proprieta' meccaniche e tecnologiche del giunto.

7.3. Dispositivi di limitazione della pressione, specie per i recipienti a pressione Il picco temporaneo di pressione di cui al punto 2.11.2, deve essere limitato al 10% della pressione massima ammissibile.

7.4. Pressione di prova idrostatica Per i recipienti a pressione, la pressione di prova idrostatica di cui al punto

3.2.2 dev'essere pari al piu' elevato dei due valori seguenti:

- la pressione corrispondente al carico massimo che puo' sopportare l'attrezzatura in funzione, tenuto conto della pressione massima ammissibile e della temperatura massima ammissibile, moltiplicata per il coefficiente 1,25, ovvero

- la pressione massima ammissibile, moltiplicata per il coefficiente 1,43.

7.5. Caratteristiche dei materiali Qualora non siano richiesti altri valori in base ad altri criteri da prendere in considerazione, per essere conforme al punto 4.1, lettera a) un acciaio e' considerato sufficientemente duttile se l'allungamento dopo la rottura, in una prova di trazione effettuata secondo un procedimento standard, e' pari almeno al 14% e se l'energia di flessione da urto, misurata in provetta ISO V, e' pari almeno a 27 J ad una temperatura al massimo pari a 20 gradi C, ma non superiore alla temperatura minima di esercizio prevista. ALLEGATO II TABELLE DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA'

1. Nelle tabelle i riferimenti alle diverse categorie di moduli sono i seguenti: I = Modulo A II = Moduli A1, D1, E1 III = Moduli B1 + D, B1 + F, B + E, B + C1, IV = Moduli B + D, B + F, G, H1

2. Gli accessori di sicurezza definiti dell'articolo 1, punto 2.1.3 e oggetto dell'articolo 3, punto 1.4 sono classificati nella categoria IV. Eccezionalmente, tuttavia, gli accessori di sicurezza fabbricati per attrezzature specifiche possono essere classificati nella stessa categoria dell'attrezzatura da proteggere.

3. Gli accessori a pressione di cui al punto 2.1.4 dell'articolo 1 e oggetto dell'articolo 3, punto 1.4 sono classificati in base:

- alla pressione massima ammissibile PS,

- al volume proprio V o, a seconda dei casi, alla dimensione nominale DN,

- al gruppo di fluidi che sono destinati a contenere; applicando la tabella corrispondente per i recipienti o le tubazioni per precisare la categoria di valutazione della conformita' Qualora il volume e la dimensione nominale siano considerati adeguati ai fini dell'applicazione del secondo trattino, l'accessorio in questione deve essere classificato nella categoria piu' elevata. Le linee di demarcazione nelle tabelle di valutazione della conformita' che seguono indicano il limite superiore per ciascuna categoria. Tabella 1 -Recipienti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a), punto 1, pri mo trattino Recipienti (ad eccezione di quelli di cui all'art. 3 comma 1, lettera b "attrezzature a pressione a focolare ecc.") destinati a gas, gas disciolti sotto pressione, vapori e liquidi la cui tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile è superiore di almeno 0,5 bar alla pressione atmosferica entro i seguenti limiti: fluidi del gruppo 1, quando il volume è superiore a 1 litro e il prodotto PS x V è superiore a 25 bar x litro, nonché quando la pressione PS è superiore a 200 bar. In via di eccezione, i recipienti destinati a contenere un gas appartenenti, secondo la tabella 1, alle categorie I e II, devono essere classificati nella categoria III. secondo trattino Recipienti (ad eccezione di quelli di cui all'art. 3 comma 1, lettera b "attrezzature a pressione a focolare ecc.") destinati a gas, gas disciolti sotto pressione, vapori e liquidi la cui tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile è superiore di almeno 0,5 bar alla pressione atmosferica entro i seguenti limiti: fluidi del gruppo 2, quando il volume è superiore a 1 litro e il prodotto PS x V è superiore a 50 bar x litro, nonché quando la pressione PS è superiore a 1000 bar, nonché per tutti gli estintori portatili e le bombole per apparecchi respiratori. In via di eccezione, i respiratori portatili e le bombole per apparecchi respiratori devono essere classificati almeno nella categoria III. Tabella 3 - Recipienti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a), punto 2), primo trattino Recipienti (ad eccezione di quelli di cui all'art. 3 comma 1, lettera b "attrezzature a pressione a focolare ecc.") destinati a liquidi con una tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile inferiore o pari a 0,5 oltre la pressione atmosferica normale (1013 mbar), entro i seguenti limiti: fluidi del gruppo 1, quando il volume è superiore a un litro e il prodotto PS x V è superiore a 200 bar x litro, nonché quando la pressione PS è superiore a 500 bar. secondo trattino Recipienti (ad eccezione di quelli di cui all'art. 3 comma 1, lettera b "attrezzature a pressione a focolare ecc.") destinati a liquidi con una tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile inferiore o pari a 0,5 oltre la pressione atmosferica normale (1013 mbar), entro i seguenti limiti: fluidi del gruppo 2, quando la pressione PS è superiore a 10 bar e il prodotto PS x V è superiore a 10.000 bar x litro, nonché quando la pressione PS è superiore a 1000 bar. In via di eccezione, gli insiemi previsti per la produzione di acqua calda di cui all'art 3, comma 2, lettera c) sono oggetto di un esame CE della progettazione (Modulo B1) allo scopo di controllarne la conformita' ai requisiti essenziali di cui ai punti 2.10, 2.11, 3.4, e 5a) e 5d) dell'allegato I o di un sistema di garanzia qualità totale (modulo H) Tabella 5 - Attrezzature a pressione di cui all'art. 3, comma 1, lettera

b) Attrezzature a pressione a focolare o altro tipo di riscaldamento, con rischio di surriscaldamento, destinate alla generazione di vapore o acqua surriscaldata a temperature superiori a 100° C, quando il volume è superiore a 2 litri, nonché tutte le pentole a pressione. In via di eccezione, le pentole a pressione sono oggetto di un controllo della progettazione secondo una procedura di verifica corrispondente ad almeno uno dei moduli della categoria III. primo trattino Tubazioni destinate a: gas, liquefatti, gas disciolti sotto pressione, vapore e liquidi la cui tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile è superiore di 0,5 bar alla pressione atmosferica normale (1013 mbar), entro i seguenti limiti: fluidi del gruppo 1, quando DN è superiore a 25. In via di eccezione, le tubazioni destinate a contenere gas instabili appartenenti, secondo la tab. 6, alle categorie I e II devono essere classificate nella categoria III. Tabella 7 -Tabulazioni di cui all'art. 3, comma 1, lettera c), punto 1), secondo trattino Tubazioni destinate a gas, liquefatti, gas disciolti sotto pressione, vapore e liquidi la cui tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile è superiore di 0,5 bar alla pressione atmosferica normale (1013 mbar), entro i seguenti limiti: fluidi del gruppo 2, quando DN è superiore a 32 e il prodotto PS x DN è superiore a 1000 bar.. In via di eccezione, tutte le tubazioni contenenti fluidi ad una temperatura superiore a 350°C appartenenti alla categoria II devono, essere classificate secondo la tabella 7, nella categoria III. primo trattino Tubazioni destinate a: liquidi con una tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile inferiore o pari a 0,5 bar oltre la pressione atmosferica normale (1013 mbar), entro i seguenti limiti: fluidi del gruppo 1, quando DN è superiore a 25 e il prodotto PS x DN è superiore a 2000 bar. Tabella 9 - Tubazioni di cui all'art. 3, comma 1, lettera c), punto 2), secondo trattino Tubazioni destinate a: liquidi con una tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile inferiore o pari a 0,5 bar oltre la pressione atmosferica normale (1013 mbar), entro i seguenti limiti: fluidi del gruppo 2, quando PS è superiore a 10 bar, DN è superiore a 200 e il prodotto PS x DN è superiore a 5000 bar. I PROCEDURE DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA' Gli obblighi derivanti dalle disposizioni di cui al presente allegato per le attrezzature a pressione si applicano anche agli insiemi. Modulo A (Controllo di fabbricazione interno)

 

Pagina 7/13 - pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13]

 



Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact

2008-2011© Valid CSS! Valid HTML 4.01 Transitional